AFFRONTARE IL RISCHIO D’IMPRESA

La nuova disciplina inerente il rischio d’impresa è costituita dai cosiddetti obblighi organizzativi, secondo i quali è “compito dell’imprenditore e/o degli amministratori dotare l’azienda di un adeguato assetto organizzativo finalizzato alla precoce rilevazione della crisi”.

È molto importante valorizzare il vero compito dell’imprenditore e la sua formazione, che deve prevedere la conoscenza piena di tutti i meccanismi di funzionamento di un’impresa. Per gestire le molte attività da svolgere o portarle a termine con successo e diligenza, occorrono molte capacità personali da mettere in campo. Per essere un imprenditore è necessario un impegno reale; infatti questo è molto di più di un lavoro, è uno stile di vita, una vocazione, perché non c’è mai un momento in cui smetti di essere l’imprenditore della tua azienda.

La giornata tipo lavorativa può potenzialmente durare 24h per tutte le attività da svolgere e l’imprenditore è sempre focalizzato nell’efficentare ed ottimizzare ogni singolo processo, ogni singola procedura. Occorre veramente avere un senso di sacrificio e tanta passione per essere un imprenditore di successo. Da quest’ultimo anno occorre anche impegnarsi per rispettare i nuovi sistemi di allerta sulle segnalazioni agli Organismi di Composizione della Crisi d’Impresa (OCRI).

Innanzitutto, cerchiamo di capire come dobbiamo preparare ogni grande o piccola organizzazione perché possa dimostrarsi efficiente non solo per noi e i nostri collaboratori e dipendenti, ma anche per evitare una “Crisi d’impresa”.

Come in una grande gara o maratona, ci si allena per arrivare alla fine del traguardo e per primi.

In questo caso, quello che dobbiamo allenare è la nostra persona, le nostre qualità e capacità di gestire e di mantenere gli impegni. Dobbiamo sempre essere coerenti e perseveranti e riuscire ad avere il tempo per ogni cosa, compresa la capacità di concepire scelte giuste ogni giorno.

Sembra scontato, ma dopo aver fissato alcune condizioni, dobbiamo adeguarci ipotizzando degli scenari variabili, che si possano adattare alla buona riuscita dell’impresa.

Partiamo dal capire che svolgere il nostro impegno come imprenditore non è solo riuscire a fare fatturato e produrre e/o vendere un buon prodotto in modo che il cliente sia soddisfatto e ritorni. C’è un’attività fondamentale per l’imprenditore, che viene spesso rimandata: la gestione vera e propria della propria organizzazione imprenditoriale.

La Riforma della Disciplina della Crisi di Impresa è uno strumento di allerta preventiva, con nuove procedure per intercettare le difficoltà ed intervenire nella fase di prevenzione. Da un certo punto di vista, è una riforma che aiuta l’imprenditore e lo spinge a lavorare sulle criticità prima che si concretizzino e creino danni all’impresa.

È importante che nell’organizzazione di un imprenditore ci sia uno spazio per questo aspetto, attraverso l’introduzione di una serie di servizi di prevenzione. Questi strumenti dovranno allertare un’azienda, ponendola in sicurezza dalla criticità e dalla crisi, prima che questa diventi “insanabile”.

Per questo motivo, la Riforma predispone una rete di segnali che intercettano tempestivamente le anomalie e le difficoltà, avviando contestualmente delle procedure, con lo scopo di risolvere in maniera assistita la crisi e contribuendo a rilanciare concretamente l’impresa sul mercato.

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