DOPO CORONAVIRUS

Quello che ci insegnerà

Non siamo preparati ad una problematica così grande. Non è nelle nostre abitudini prepararci e/o reagire ad un attacco simile. Nelle nostre quotidianità, immersi nelle nostre zone confort, non avevamo contemplato uno scenario simile. Questo ci dovrà far riflettere sulla fatica che faremo ad inserire nella nostra struttura mentale tutto quello che non abbiamo previsto, a farlo nostro, a conviverci, ad operare.

Focalizziamo e contestualizziamo cosa sta accadendo alle nostre società e come hanno risposto ad una problematica dapprima locale e poi mondiale.

Il Covid-19 è il risultato di una ricerca, di una curiosità, di un errore e, forse, anche di una strategia. Ma non sta qui il punto, anche se molti ne parlano diffusamente. Il Covid-19 è un virus, con tutto quello che ne consegue. E’ una mutazione del virus della Sars, potremmo dire che è nuovo e che porta con sé delle complicanze che non conoscevamo.

Tuttavia, abbiamo avuto informazioni, scritte e visive, di come la sua diffusione abbia impattato sulla società cinese, sia dal punto di vista della salute della popolazione che di quello dell’economia. Per mesi i media hanno diffuso giornalmente dati, immagini, report, eppure  l’arrivo del virus nell’occidente ci ha colti impreparati e, soprattutto, divisi. Cosa ha portato le nazioni a non creare una risposta adeguata e reattiva?

La causa va trovata all’interno delle abitudini della persona, nel modo di vivere e di pensare in cui è immersa.   Come ho scritto sopra, nelle nostre zone confort, nelle nostre abitudini, nel nostro desiderio di essere oramai intoccabili e di essere immortali, abbiamo rimosso completamente ogni tipo di attacco. Inoltre, ci siamo abituati a diverse forme di terrorismo e di attacchi, da quelli latenti a quello fisico, comunque tutti attacchi esterni alla nostra persona.

Dopo anni di questo comportamento ci siamo abituati a non prevedere quello che potrebbe capitare. Questo sia negli eventi sia nel modo di pensare.

Il risultato? Una grande difficoltà a reagire in tempi anche lunghi, parliamo di giorni, mesi. Questo ci dovrà far riflettere come tutto quello che non mettiamo in conto, cioè nella nostra struttura mentale, faremo fatica a capirlo, a farlo nostro, a conviverci e a reagire.

Il Coronavirus è un’esperienza devastante che ci ha messo a nudo, ci ha costretto e ci costringerà a fare i conti con quello che ci è rimasto, considerando le nostre caratteristiche. Ricominceremo puntando sulle nostre qualità e capacità, che sono quasi le uniche cose che ci restano.

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